Hotel Rigopiano, consulenti Procura: valanga non provocata da sisma

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Non furono le scosse di terremoto a provocare la valanga che causò il disastro dell’Hotel Rigopiano. È quanto evidenziato dai consulenti della Procura, Bernardino Chiaia, Igor Chiambretti e Barbara Frigo, nelle 54 pagine che costituiscono le osservazioni alla perizia redatta dal pool di esperti del politecnico di Milano su incarico del gup Gianluca Sarandrea. “Gli scriventi – si legge nelle osservazioni, che sono state depositate in occasione dell’ultima udienza – pur non disconoscendo l’azione sismica sul manto nevoso nelle ore precedenti all’evento, ritengono improbabile, sia in base alle evidenze e ai calcoli sia in base alla predominante letteratura scientifica di riferimento, che l’azione sismica sia stata la causa principale o comunque predisponente dell’evento. Pertanto, seguendo correttamente l’approccio scientifico, si ritiene come maggiormente probabile la causalità determinata dall’effetto cumulato e protratto nel tempo delle ingenti nevicate avvenute nel periodo 15-18 gennaio 2017 e in realtà perdurate sin quasi al 20 gennaio 2017”. “La valanga si sarebbe comunque distaccata grazie all’effetto di sovraccarico prodotto dall’accumulo delle ingenti nevicate – sottolineano i consulenti della Procura – anche in assenza dell’azione sismica”. I consulenti dell’accusa evidenziano, in particolare, che “questa considerazione è supportata dal fatto che in tale periodo e ina una fasica temporale del tutto comparabile all’evento di Rigopiano, su tutta l’area appenninica, nelle Marche, in Abruzzo e in Molise, si sono verificate più di 511 valanghe anche a distanza dagli epicentri delle scosse sismiche superiori a quella oggetto di questo procedimento”.