Con le dimissioni di nove consiglieri comunali su sedici, si è formalizzato lo scioglimento del consiglio comunale di Sulmona. L’atto, sottoscritto questa mattina davanti al segretario generale Giovanna Di Cristofaro, è avvenuto al termine di una seduta che aveva approvato la ricognizione delle partecipate.
La crisi si è consumata con la presentazione in aula di un ordine del giorno, in cui i nove consiglieri dimissionari hanno chiesto al sindaco di rassegnare le dimissioni, riconoscendo l’assenza di una maggioranza in consiglio.
Nonostante l’ufficio di presidenza abbia dichiarato inammissibile l’ordine del giorno – definendo le dimissioni un “atto personalissimo” – il confronto in aula è stato acceso, con tensioni alle stelle. Alla fine, è arrivata la decisione irrevocabile: i consiglieri Proietti, Nannarone, Di Rienzo (ex maggioranza), Santilli, Di Rocco (civici), Zavarella, Petrella (Fare Sulmona), La Porta e Masci (Forza Italia e Fratelli d’Italia) hanno formalizzato la loro uscita, decretando di fatto la fine dell’amministrazione.
Nei prossimi giorni, il Prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, provvederà a sospendere il consiglio comunale e a nominare un Commissario straordinario, in attesa del decreto del Presidente della Repubblica che ufficializzerà lo scioglimento. Il Commissario prefettizio guiderà la città fino alle prossime elezioni amministrative, previste per la primavera.
“Una crisi fatta a Natale aveva la caratteristica di un’accelerazione. È stata imbastita una trama – dice il primo cittadino ovidiano Gianfranco Di Piero -. Ognuno si assume le responsabilità per le proprie scelte. È stata una coalizione che si è dilaniata con odio e rancore. Lascio a testa alta. Non consento a nessuno di delegittimare la mia persona e questa amministrazione sul piano della moralità e dignità”.


