La Regione approva l’aumento dell’Irpef con i voti del centrodestra

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Il Consiglio regionale, con i voti della maggioranza di centrodestra e l’assenza delle opposizioni di centrosinistra che hanno occupato per protesta l’aula consiliare, ha approvato, nell’isolato scenario di Palazzo dell’Emiciclo, il disegno di legge ‘disposizioni in materia tributaria’, ossia l’aumento della addizionale Irpef a scaglioni di reddito per coprire il buco della sanità del 2024 che ammonta a 180 milioni di euro, che scendono a 90 se si considera l’accantonamento delle Asl. Il centrodestra ha licenziato un testo legge diverso da quello approvato della giunta regionale: nell’emendamento firmato dai capogruppo di FdI, Fi, Lega e Noi Moderati vengono fissate tre aliquote: 1,67 per i redditi fino a 28mila euro, 2,87 da oltre 28mila e fino a 50mila e 3,33 per quelli oltre i 50mila. Il gettito stimato è di 40 milioni rispetto ai 44,5 del testo della Giunta.

17:46 – La seduta del Consiglio regionale incentrata all’esame del provvedimento di aumento dell’addizionale Irpef per coprire il buco della sanità abruzzese è cominciata in modalità non tradizionali, mai accadute prima: la maggioranza di centrodestra si è riunita nell’insolita location della Sala Ipogea, sempre all’interno di palazzo dell’Emiciclo, sede dell’assemblea all’Aquila, mentre le opposizioni, sindacati, sindaci e cittadini stanno continuando la occupazione della sala Spagnoli, l’aula dove solitamente si riunisce la massima assire regionale, in segno di protesta contro l’aumento delle tasse. Uno scenario che ha creato ancora più polemiche e tensioni che si sono aggiunte al clima innescato dalla manifestazione che è ancora in atto nel piazzale di palazzo dell’Emiciclo. Con i due poli ancora più distanti con accuse reciproche a partire dalle accuse di violenza nei confronti delle forze dell’ordine da parte dei manifestanti pronunciate dal centrodestra e con il centrosinistra che ha sostenuto che nessuna violenza c’è stata e che nessuno si è fatto male. “C’è stata una piccola forzatura per entrare dalla porta principale senza nessuna conseguenza – ha spiegato il capogruppo del M5S, Francesco Taglieri -, la vergogna vera è che la maggioranza non ha voluto il confronto dicendo le bugie sulle audizioni che abbiamo voluto noi, la realtà è che sono andati a fare il Consiglio in un altra sala violando gravemente il regolamento. Il centrodestra continua a dire bugie dal momento che sapevano da tempo dalle proiezione del Mef del buco della sanità nasconderlo a tutti, anche al loro interno e decidendo unilateralmente. E’ una vergogna”.

17:52 – Danno d’immagine al consiglio regionale e violenze contro le forze dell’ordine a margine delle proteste. È l’accusa che il centrodestra in Abruzzo rivolge all’opposizione che ha occupato l’aula del consiglio. A parlare di violenze è il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, di Fi, mentre il capogruppo del partito Emiliano Di Matteo sottolinea: “gli ultras e reduci di Bella Ciao che hanno invaso la sala Spagnoli intitolata ad una vittima del terremoto hanno causato un danno di immagine al Consiglio che dobbiamo cecare di recuperare. Le opposizioni hanno preferito la bufera al posto del confronto. Questo è un provvedimento necessario per riportare i conti in ordine, quei conti per i quali le tasse erano al massimo”. “Noi – ha aggiunto non tocchiamo le fasce deboli ma i contribuenti più abbienti. Siamo dispiaciuti e ne avremmo fatto a meno ma serve coraggio quando le cose non vanno bene”. Secondo il capogruppo di FdI il centrosinistra ha cercato un “momento di gloria” e ha “strumentalizzato una tematica importante come questa, una protesta fuori luogo per evitare il confronto. I nostri avversari – ha detto – hanno chiamato i rinforzi perché non vogliono pagare le tasse visto che le fasce deboli sono tutelate”.

17:57 – La maggioranza di centrodestra che governa la regione Abruzzo ha preparato un maxi emendamento unico in cui saranno calate le istanze di Lega, Fi e anche Fratelli d’Italia. Il testo che sarà licenziato oggi dal Consiglio regionale e che aumenterà l’addizionale Irpef a scaglioni di reddito, subirà cambiamenti rispetto al testo approvato dalla Giunta regionale. Secondo quanto si è appreso, oltre a una azione di riforma strutturale, gli aumenti delle aliquote saranno ritoccate al ribasso.

17:59 – “Questa protesta non terminerà oggi, continueremo questa battaglia per salvare la sanità pubblica, tutti insieme. Dobbiamo cambiare il destino degli abruzzesi che sono costretti a pagare le tasse per una fallimentare gestione del centrodestra e dei manager. Dobbiamo partire da qui per riprendere la redini di questa Regione”. E’ il tono degli interventi dei consiglieri di minoranza che nella sala occupata stanno manifestando insieme ai sindacati e ai cittadini contro l’aumento delle tesse per coprire il buco della sanità nel 2024. In particolare, a parlare davanti ai manifestanti sono stati consigliere del Pd Pierpaolo Pietrucci e il consigliere Giovanni Cavallari di Abruzzo Insieme. “La maggioranza è fuggita via – dice Pietrucci – per non confrontarsi con i cittadini”

18:26 – “Il Consiglio regionale è l’organo della rappresentanza democratica della Regione, recita l’articolo 13 dello Statuto regionale. Quanto accaduto oggi nel Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila, rappresenta, purtroppo, una grave violazione di questi principi. La manifestazione organizzata dalle opposizioni, sfociata nell’occupazione della Sala del Consiglio regionale, ha evidenziato un atteggiamento profondamente antidemocratico da parte della sinistra che, priva di proposte concrete per l’Abruzzo, ha scelto di sottrarsi al confronto e al dibattito istituzionale. Un assalto in stile squadrismo rosso: l’ingresso dell’aula è stato forzato e il personale addetto alla sicurezza spintonato. Azioni di questo tipo offendono le istituzioni e tradiscono lo spirito del confronto democratico. Chi crede nel valore delle regole e nella dialettica politica non può che condannare con fermezza simili comportamenti”. Lo afferma il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi.