Fallimento Lanciano Calcio, 7 anni a Di Stanislao

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Tutti condannati al processo per bancarotta, derubricata da fraudolenta a semplice, sul fallito ex SS Lanciano Calcio. I fatti si riferiscono al 2008. La sentenza del tribunale collegiale, presidente Ciro Riviezzo, è giunta dopo oltre due ore di camera di consiglio. L’ex presidente Paolo Di Stanislao è stato condannato a 7 anni di reclusione e 3.300 euro di multa, la moglie Patrizia Bernardi Patrizi, vice presidente, a 5 anni, Paolo Massari a 3 anni e sei mesi, Antonio Alimonti a 5 anni e 1.800 euro, Giuseppe Ielo a due anni e un mese, tutti residenti a Roma; quindi 2 anni e sei mesi di reclusione per Alfredo Di Paolo e 1 anno e 300 euro, pena sospesa, per Gino Sammarco, entrambi di Teramo. Questi primi sette imputati rispondevano, a vario titolo, anche dei reati di truffa, riciclaggio di denaro, distrazione di fondi per 670 mila euro e di Iva passiva fittizia e omesso versamento Irpef. Per l’ottavo imputato, l’ex presidente Riccardo Angelucci, predecessore di Di Stanislao, la condanna è stata a 2 anni e sei mesi, per la sola accusa di distrazione di fondi per 210 mila euro, quali proventi della vendita alla Lucchese del calciatore Francesco Di Gennaro. Alle parti civili, la Curatela Fallimentare, lo stesso Riccardo Angelucci, anche in veste di parte lesa, e la madre Ida Lio, sono stati riconosciuti i risarcimenti danni da stabilire in separata sede.

Fonte: ANSA