Il Pescara deferito alla Disciplinare

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Il Modena e il Pescara sono stati deferiti dal procuratore federale della Figc alla Commissione Disciplinare in seguito ad una segnalazione della Covisoc.
Il club gialloblu, i suoi legali rappresentanti pro-tempore Pier Luigi Grana e Stefano Commini e il presidente del collegio sindacale Gian Carlo Guidi sono stati deferiti per la violazione di obblighi amministrativi e gestionali.
Per simili ipotesi sono stati deferiti il Pescara e i suoi legali rappresentanti pro-tempore Daniele Sebastiani e Danilo Iannascoli.
Alla base del deferimento del club biancazzurro, c’è il pagamento degli emolumenti per il mese di maggio 2013 ad un calciatore con un conto corrente bancario diverso da quello depositato in sede di ammissione al campionato.
Società deferita a titolo di responsabilità diretta.

AGGIORNAMENTO ORE 17

Il tesserato a cui si fa riferimento nel deferimento del Pescara è Juan Fernando Quintero.
QUESTA LA NOTA PUBBLICATA DAL SITO UFFICIALE DEL PESCARA
In riferimento al deferimento trasmesso in data odierna, l’Amministratore Delegato del Delfino Pescara 1936 Srl, Danilo Iannascoli precisa che “si tratta esclusivamente di un mero anticipo sullo stipendio del calciatore Quintero (pari a 1/3 della sua retribuzione mensile), necessario per le spese di trasloco dall’Italia al Portogallo. Per ragioni di praticità – continua l’Ad biancazzurro -, non è stato possibile utilizzare la modalità del bonifico bancario con il conto dedicato, conto con il quale, comunque, è stata saldata la mensilità in questione. Siamo dunque molto sorpresi di questo deferimento che riteniamo infondato”.

AGGIORNAMENTO ORE 18:30

In merito al deferimento arrivato questo pomeriggio, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani, interpellato telefonicamente dall’Ansa, ha dichiarato: “L’altro anno abbiamo anticipato dei soldi ad un nostroßtesserato (Quintero ndr) che ne aveva bisogno perché doveva partire. Questo anticipo – ha spiegato Sebastiani – non è stato elargito attraverso la procedura che prevede l’utilizzo del conto dedicato, ma lo abbiamo fatto solo ed unicamente ed in buona fede per andare incontro alle esigenze del ragazzo che doveva andar via”. “Noi come società – ha spiegato il massimo dirigente adriatico – siamo tranquilli e sereni, anche perché non si tratta di un mancato pagamento, e siamo convinti di poter far valere, presso le sedi competenti, le nostre ragioni”. L’ad Iannascoli ha dichiarato sul sito della società: “si tratta esclusivamente di un mero anticipo sullo stipendio del calciatore portoghese ß(pari ad un terzo della sua retribuzione mensile) necessario per le spese di trasloco dall’Italia al Portogallo. Per ragioni di praticità non è stato possibile utilizzare la modalità del bonifico bancario con il conto dedicato, conto con il quale è stata saldata comunque la mensilità in questione. Siamo dunque molto sorpresi di questo deferimento che riteniamo infondato”. Il Delfino Pescara ha già dato mandato al suo legale, l’avvocato Flavia Tortorella di inoltrare immediatamente ricorso alla Procura Federale. Juan Ferdinando Quintero, il giocatore di nazionalità colombiana, oggetto del pagamento della contestata mensilità di maggio 2013, fu ceduto l’estate scorsa dal Pescara ai portoghesi del Porto.