Festa del primo maggio caratterizzata da una crisi salariale sempre più accentuata e che rischia di essere ulteriormente aggravata dagli effetti del conflitto in Iran. La Cgil boccia senza appello il decreto “primo maggio” varato pochi giorni fa dal Governo, mentre la questione lavorativa – in Abruzzo e nel resto d’Italia – si fa sempre più preoccupante.


