A 5 mesi dalla valanga che ha distrutto l’Hotel Rigopiano, il comitato delle vittime si è riunito in preghiera a pochi passi dal luogo della tragedia ed ha ribadito il forte dissenso verso il cosiddetto “turismo macabro” contro il quale sono state predisposte anche delle ronde. “Nessuno – dicono – deve profanare il luogo del dolore


