Sanità, convegno a Teramo: “Ripartire dal personale”

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La nuova stagione di investimenti e riforme in sanità non può che ripartire dalla valorizzazione del personale, che rappresenta la leva del servizio sanitario nazionale. Il ruolo dei professionisti nella costruzione dei nuovi assetti post pandemia è stato uno dei temi affrontati nel corso del convegno “I valori del Servizio sanitario nazionale e le sfide della post pandemia. Dal PNRR al DM 71” organizzato da Fiaso e Asl di Teramo.
In apertura, è intervenuto il ministro della Salute Roberto Speranza che si è soffermato sugli investimenti: “Due anni e mezzo fa avevamo 114 miliardi di euro sul fondo sanitario nazionale. Dopo 2 anni e mezzo abbiamo circa 10 miliardi in più. Insieme a queste risorse ordinarie abbiamo quelle straordinarie – ha proseguito Speranza – 20 miliardi in più del Pnrr che ci consentiranno fino al 2026 di far fare il salto di qualità al nostro Ssn”. A ribadire l’importanza della valorizzazione delle risorse umane in sanità anche il presidente di Fiaso Giovanni Migliore: “Negli ultimi dieci anni a causa del blocco del turnover e dei tetti di spesa per il personale, il servizio sanitario nazionale ha perso oltre il 6% degli organici. È necessario sforare questi tetti, ormai fuori tempo, e investire sui professionisti per colmare la grossa carenza di personale e per affrontare le nuove sfide del Pnrr”. Per il manager Maurizio Di Giosia: “La Asl di Teramo, con il suo territorio, può giocare in questa fase un ruolo di straordinario laboratorio anche grazie al progetto sperimentale per la gestione degli anziani fragili e la progettazione del nuovo polo della fragilità”. Tra gli altri, sono intervenuti anche l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, il direttore del Dipartimento Salute della Regione Claudio D’Amario e altri due direttori generali di Asl abruzzesi, Vincenzo Ciamponi (Pescara) e Ferdinando Romano (Avezzano-Sulmona-L’Aquila)