Le rassicurazioni che hanno preceduto il terremoto del 2009 a L’Aquila comportano una responsabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri, che è stato perciò condannato a risarcire 8 milioni di euro. Lo ha stabilito il tribunale civile dell’Aquila, che in questo modo ha anche annullato i principi della sentenza shock sulla presunta corresponsabilità delle vittime.