GdF recupera somme indebitamente percepite durante la pandemia

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La GdF di Sulmona ha accertato l’indebita percezione di incentivi statali connessi alle difficoltà economiche innescate dal Covid-19, deferendo all’Autorità Giudiziaria due soggetti per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato di cui all’art. 316 ter c.p.

Le attività ispettive poste in essere dai finanzieri di Sulmona, hanno consentito di accertare che un’impresa, evasore totale, ha indebitamente percepito incentivi statali connessi al Covid-19, ottenendo un finanziamento bancario assistito da garanzia di 30.000 euro, servendosi di una dichiarazione dei redditi falsa e di autocertificazioni non veritiere nei parametri dimensionali, patrimoniali e reputazionali richiesti dal Decreto Liquidità. Tale condotta, inducendo in errore l’ente erogatore, determinava l’indebita concessione del finanziamento da parte dell’Istituto di Credito che, al termine dell’attività ispettiva, deliberava la revoca del beneficio indebitamente goduto. Il titolare veniva deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di falsità in atto pubblico e per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Sempre nell’ambito dell’attività svolta a tutela della spesa pubblica, veniva individuato un altro soggetto economico che, dichiarando falsamente un fatturato triplicato rispetto a quello realmente conseguito e manifestando, dunque, una considerevole differenza tra il fatturato del mese di aprile 2019 e il fatturato del mese di aprile 2020, annualità segnata dall’emergenza Covid, indebitamente beneficiava di un contributo a fondo perduto per euro 7.000. Anche in questo caso, il titolare veniva segnalato all’Autorità Giudiziaria per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato di cui all’art. 316 ter c.p.