Sventata rapina alle porte di Turrivalignani

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Tre persone sono state arrestate dai carabinieri di Penne, in flagranza di reato, mentre si stavano accingendo a compiere una rapina ai danni dell’ufficio postale di Turrivalignani. I militari – sotto la direzione del sostituto procuratore di Pescara, Andrea Papalia – avevano studiato ogni mossa dei malviventi, monitorando i loro spostamenti, le loro abitudini ed il loro disegni criminali.

Il colpo era stato pianificato da tempo. Il piano dei tre rapinatori prevedeva che sarebbero entrati in scena all’orario di apertura, costringendo l’impiegata ad aprire l’ufficio sotto la minaccia di una pistola, rinvenuta all’interno del veicolo e risultata scenica, sebbene priva del tappo rosso e perfettamente uguale a quella utilizzata dalle forze di polizia.

Le perquisizioni scattate in seguito all’arresto hanno fatto emergere un quadro indiziario ancora più delicato: nelle pertinenze di uno degli arrestati è stato rinvenuto un fucile calibro 12 a canne mozze, illegalmente detenuto, perfettamente funzionante e con varie munizioni dello stesso calibro, insieme a 10 grammi di hashish e a due stampe in plastica, palesemente contraffatte, raffiguranti le riproduzioni, anteriore e posteriore, di una targa fittizia, utilizzata per depistare i controlli durante altre attività criminali.

Gli elementi fin qui raccolti, oltre ad assicurare alla Giustizia i soggetti, daranno seguito ad ulteriori accertamenti finalizzati a scoprire se l’arma sequestrata sia stata utilizzata in altre azioni criminali e se i tre rapinatori in passato abbiano portato a termine altri delitti della stessa natura.  Ad ogni modo il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e naturalmente la colpevolezza degli indagati dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.